E così, ieri, sono andato all'Auditorium, sala Sinopoli: David Lynch ha incontrato il pubblico per parlare di Creatività Coscienza Cervello. Lo ammetto, come ho detto pure a Mare, a parte l'amore, l'ammirazione e il piacere di condividere la stessa stanza con lui per un'ora e mezza e vedergli muovere le mani come un folletto su una tastiera immaginaria, se quello che gli ho sentito dire ieri sera me lo avesse detto il mago Otelma, sicuramente, avrei definito un fallimento la mia serata. Ma, per mia fortuna, non ero con il divino Otelma e avevo davanti il terrestre David.
Si è affrontato il tema? No, direi che si è sfiorato. Si è parlato soprattutto della Fondazione David Lynch e di meditazione trascendentale. Con risposte che, via via che passava il tempo, diventavano sempre più preconfezionate. Su pace, benessere e felicità. Solo in tre occasioni ho avuto la sensazione di ascoltare con partecipazione, cioè quando David ha giocato con le analogie per rispondere alle domande della platea. Lì m'è parso che fosse tornato quel folle cosciente che sa di essere, con la sua pronta e lucida visionarietà delle cose. E quando ha parlato del significato del blu nei suoi film.
Insomma, purtroppo lo devo ammettere, sì, sembrava di essere in una di quelle convention molto yankee in cui si offrono risposte e alla fine si canta tutti insieme. Ieri sera la funzione di raccordo musicale l'ha avuta Donovan, cui è seguita la chisura dell'incontro con lo slogan: TRANSCEND! AS SOON AS POSSIBLE! Ad ogni modo, a David voglio bene lo stesso e per saperne di più sulla sua fondazione potete leggere qua.
Alla fine, in cerca di "consolazione", inaugurazione del CaffèFandango a piazza di Pietra. Tre cubetti di mortadella, un pezzo di pane e Johnny Palomba di sfuggita.