Voto: 7.2
.
.
.
.
.
"La mia ambizione non è quella di realizzare un film per far cambiare idea agli elettori di Berlusconi, né per rassicurare un certo tipo di pubblico di sinistra nelle proprie certezze. Sia come regista, sia come spettatore, infatti, non amo i film di questo tipo. Al contrario spero che "Il caimano" possa semplicemente suscitare dei dubbi". [ Nanni Moretti, da un'intervista su film.it ].
Così è, se vi pare. Uscendo, mi fermano per un'intervista. "Terrificante" è l'aggettivo che mi viene fuori di primo pensiero. Perché, in fondo, anche se non vuole dire nulla di realmente politico, né tanto meno mostrare ossessione antiberlusconiana, la pellicola mostra uno spaccato di Italia che, da dentro e finora, sono sempre stato disposto ad accettare com'era, divisa tra orrore e folklore. Ma ora no. Suscitiamo dubbi, piuttosto.